Tu chiamale se vuoi emozioni

 

Ho fermato le mie dita, mi sono chiusa in una gabbia di silenzio, troppo forti, troppo grandi, ingestibili e indescrivibili. Ho dovuto fermarmi, pensare, gestire, crescere e affogare. Eccomi qua’ cresciuta, non piú preda ma carnefice, razionale e paziente.

Sterile.

Le emozioni sono come bestie, ti possono sbranare o le puoi domare.

Sono convinta ci sia un’altra via e la chiameró libertá condizionata.

Il mio prossimo esperimento. Dopo aver lasciato le mie emozioni piú genuine completamente libere di annientarmi e dopo averle successivamente domate e rinnegate adesso cercheró di lasciarle libere a poco a poco, come detenuti di un penitenziario. Ho capito che non posso vivere di esse ma neanche senza.

Forse la chiave della felicitá é quella di una gabbia della quale tu stesso sei il carceriere.

 

 

 

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