Una porta socchiusa ai confini del sole

Quel giorno Violet si sentì come Colonna (Emeraude), piegata dal peso che portava sulle spalle, il peso delle  scelte e quello dei sogni nascosti. Si sentiva come se quello non fosse il suo posto, come se fosse stata messa lì solo perchè era una ragazza forte, pura, con senso del dovere e una grande Volontà.

Quella volontà non poteva reggere quel mondo perfetto e così Violet come Colonna se ne andò verso lidi più soleggiati, verso fugaci amori e brevi passioni prive di responsabilità, lasciando dietro di sè un mondo che iniziò a crollare su se stesso senza più regole nè ordine.

La porta dietro di sè l’aveva sbattuta forte ma come spesso succede si riapre per la troppa violenza rimanendo così socchiusa, permettendo ad un guerriero di inseguirla.

Più la inseguiva, più lei fuggiva, ma un giorno, stanca, lo aspettò pronta a morire piuttosto che a tornare alle sue responsabilità. Quando la raggiunse le disse: “Non devi fuggire da sola, ti porterò io ovunque tu voglia andare.”

Così facendo si caricò sulla sua armatura Violet e il peso dei suoi sogni che stranamente si facevano sempre più leggeri ma sempre più reali.

Emeraude personaggio del cartone  "una porta socchiusa ai confini del sole"
Emeraude personaggio del cartone “una porta socchiusa ai confini del sole”
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La musica che non ti ho detto

La musica che non ti ho detto

non la trovi in un banale cassetto

quella per la quale ho sofferto

testi e parole, un pianto ad effetto

La musica che non ti ho detto

è un sussidiario della giovenezza originale *

fatto a pezzetti e lasciato in un bosco

ero giovane anche io

il dolore era troppo

cercavo l’oblio

La musica che non ti ho detto

inglese alternative rock, chi lo conosce ormai?

la porto con me dentro al letto

se “c’è una luce che non si spegne mai” **

La musica che non ti ho detto

un hard disk formattato

sbiadito ricordo di uno stonato passato.

La musica che non ti ho detto

l’hai detta tu

cancellando il mio fioretto

“Questa mai più”

 

*

il cd nel bosco, frammenti di specchi per allodole

**

The Smiths. Discografia magnifica, ascoltare con cautela.
The Smiths. Discografia magnifica, ascoltare con cautela.

 

 

La paura ha le mani calde

Non doveva essere lì, continuava a ripetersi Violet, cosa stava facendo? Per ora nulla di male, ascoltava una canzone e lo guardava.

Non abbassava la guardia lui, si vedeva da lontano, sguardo duro anche nel sorriso, aveva i demoni dentro, riusciva a vederli, quella canzone lo aveva reso vulnerabile, non sapeva perchè avesse voluto che la sentisse.

Sperava forse che Violet non lo guardasse mentre ascoltava? Ma lei era curiosa, troppo, lo aveva guardato per tutto il tempo, in quei 5 minuti aveva gli occhi di un bambino, così trasparenti che era riuscita ad arrivare a fondo.

I suoi demoni lui li amava, non li combatteva, lo rendevano diverso, unico e non li nascondeva come aveva fatto Violet fino a quel momento.

Iniziò a capire che l’oscurità faceva parte di lei quanto di lui, lei era fuggita, lui invece l’aveva travolta e ne era stato travolto a sua volta. Le aveva concesso di toccare la sua oscurità e così l’aveva intrappolata in quel buio maledetto, affascinata e avvolta in una nube di devastazione e magia.

La magia però ha sempre un prezzo, Violet stava scherzando con il fuoco, si sarebbe bruciata, le mani già lo sapevano, roventi di un calore che nasceva dal gelo.

 

Punto su punto

Valiant aveva sempre amato il calcio, uno sport da uomini veri, dove c’è tattica, tecnica, forza fisica, personalità e gioco di squadra.

Lo sport più affascinante del mondo secondo lui. Era in grado di guardarlo per ore ma c’era una cosa che a suo parer stonava con questo sport: il tempo.

Il tempo l’aveva sempra odiato, l’impossibilità di decidere quando smettere, perchè qualcuno doveva dirti: “Basta. Dopo 90 minuti è finita. Come è andata è andata.” ? Perchè accettare inutili pareggi, perchè non giocare finchè si può?

Da questo punto di vista era rimasto molto affascinato da quegli sport che si giocano punto su punto,dove la sola volontà del giocatore e della squadra determina la durata della partita. Si gioca finchè il fisico, la testa ed il cuore reggono lo sforzo, azione dopo azione. Ogni palla è un capitolo a sè, deve raggiungere la sua meta e le vittorie vengono costruite così come nella vita mattoncino dopo mattoncino, senza preoccuparsi troppo dell’obiettivo finale, diretta conseguenza di aver costruito solide basi passo dopo passo.

Il calcio lo amava ma a volte si rendeva conto che, per quanto si sforzasse, certi risultati erano già scritti e che a volte 90 minuti non bastavano a costruire qualcosa di buono. Quando c’è una scadenza troppo spesso si perde la pazienza e si va di fretta, dimenticando di fare le cose bene, pensando solo a doverle fare. A lui invece piaceva eseguire ogni gesto, ogni movimento, e ogni azione con criterio, alla ricerca della perfezione, così piano piano si avvicinò a quello sport che aveva tecnica, squadra, tattica, forza fisica ma soprattutto che aveva tempo; dove tu e i tuoi compagni scrivete la parola fine, artefici del vostro destino.

Il calcio rimase la sua passione, la pallavvolo uno stile di vita.

Sentimenti per caso

Dicono che tutte le cose più belle accadano per caso.

Io se penso a “per caso” mi viene in mente un gruppo di ragazzi che canta(va)no a cappella tenendo il tempo con le mani e non solo (dio solo sa cos’altro teneva il tempo), erano vestiti di nero perchè, ammettiamolo, il nero sfina e alcuni ne avevano bisogno e incredibile ma vero con il loro fascino a San Remo hanno fatto sognare Le ragazze; avete indovinato sto parlando proprio dei Neri per Caso.

Di loro fu la prima audiocassetta originale della mia vita e anche l’unica visto il seguente sopravvento dei cd. Quante volte ho ascoltato “Sentimento Pentimento”, all’epoca testo trasgressivo, al limite della moralità e sulle sue note mi sono innamorata all’insegna di certi mantra: vedi anche “non c’è sesso senza amore”. Venditti docet.

Finiamo sempre con il crederci, noi donzelle a queste boiate ,invece credetemi, il sentimento ed il pentimento vanno a braccetto e spesso ridono di te, il sesso senza amore esiste eccome e non lo pensano solo gli uomini.

Con l’aumentare dell’età tante convinzioni adolescenziali si sciolgono come neve al sole e i sentimenti sono più complessi di quello che ti aspettavi, arrivano per caso e se ne vanno allo stesso modo senza nemmeno dirti perchè.

Mi ricordo che cantavano anche

“in silenzio si può amare, in silenzio siamo qua”

a questo io rispondo in nome di tutte le logorroiche donne che conosco

“il silenzio può far male e l’amore se ne va”

In fondo anche Ambra (contrapposizione femminile ai sei rabaschiotti salernitani) lo sosteneva in T’appartengo:

un amore col silenziatore ti spara al cuore e pum! tu sei caduto giù.

neri per caso

Ecco da chi mi volevo far insegnare l’amore.

p.s.  Follemente innamorata dell’ultimo in basso a destra

Un etto di speranza

Occhi come spicchi di luna,

capelli come stelle di carnevale

labbra come un cuore senza battito

enigmatica espressione

c’è più significato nel tuo viso

che  nelle parole di tutti i miei libri

ti guardo, mi specchio e non mi trovo

quanto pesa la speranza?

illusione che fa la differenza

logorata nella mia anima assente

rinvigorita dal fuoco della tua esistenza.